Matera, Capitale Europea della Cultura per il 2019, si distingue nel panorama nazionale per la particolare architettura e per la sua storia. Una città dalla fondazione antichissima, che oggi si arricchisce anche di importanti esposizioni di arte contemporanea. 

 

Matera: la Città dei Sassi

 

Dall’Italia agli Stati Uniti tutti hanno, nell’ultimo anno, parlato di Matera. La città vergogna, come la storia l’ha sempre etichettata a causa delle condizioni di vita e di salute dei suoi abitanti, è balzata alla cronaca mondiale già nel ’93. È questo l’anno in cui, grazie al lavoro dei suoi cittadini e della sua politica, la città è stata nominata “Patrimonio Unesco per l’Umanità”. Un titolo che ha il suono di una vittoria per i suoi abitanti, che fino agli anni ’50 del ‘900 erano stati quasi abbandonati dallo Stato Italiano, preso dalle capitali e dall’incremento della ricchezza nazionale. Matera è conosciuta per i suoi storici Rioni Sassi che fanno di Matera la città, ancora abitata, più antica al mondo. Oltre alla sua storia, Matera ha avuto anche un successo moderno: è stata, ad esempio, la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i nazisti. Sicuramente però la città è risuonata nelle cronache nazionali solo dopo la questione dei Sassi di Matera sollevata da Palmiro Togliatti. 

 

La questione Sassi

 

Nel 1948 nacque la questione Sassi di Matera sollevata prima da Palmiro Togliatti e poi da Alcide de Gasperi. Fu però nel 1952 che una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali, che iniziarono a costituire la città nuova, nella quale confluirono 15mila abitanti dei Sassi. Questi furono abbandonati perché permanevano in una pessima situazione sanitaria. Sono tanti i giornali dell’epoca che evidenziarono come la città vivesse “all’antica”, con poche risorse economiche, alcune volte senza neppure la luce elettrica. Matera negli anni ’50 era un salto nel passato, trasandato, che lo Stato ha sentito la necessità di migliorare. 

 

Il post spopolamento dei Sassi

 

I Sassi sono così stati abbandonati completamente, se non per i rari casi di abitazioni agibili e sicure. L’abbandono ha corrisposto, nel corso degli anni a seguire, ad una nomea pessima di queste zone, spesso frequentate da gente di malaffare e da giovani che avevano a che fare con le droghe. Una semplice chiacchierata poteva confermare questa situazione: “non scendere nei sassi, può essere pericoloso”. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni materani, da trent’anni degradati e grave stato di abbandono. Nacque così la nuova vita della città. 

 

Dal passato al presente: la storia alle Conche

 

Quando si parla di Rioni Materani, si parla anche di uno in particolare che in questo periodo sta rinascendo in un esperimento artistico/turistico unico nel suo genere in Basilicata. Esiste, infatti, via “Alle Conche”, cuore dell’antico rione “Alle Conche”. È qui che, tra un po’, sarà inaugurato il primo Art Hotel della Basilicata: l’Art Hotel Alle Conche.

 

Un esperimento di chi ha deciso di coniugare l’arte antica a quella contemporanea. La conformazione naturale della città antica di Matera vede grandi grotte e particolari ipogei, vecchie abitazioni ed altri spazi suggestivi, che oggi sono diventate stanze di Hotel e Residence per tutta la zona dei Sassi. La struttura Alle Conche ha così sfruttato quattro grotte per realizzare quattro camere, dove tutto è stato riportato alla luce, lasciando lo scorrere del tempo e le incursioni della modernità fuori dalla porta. L’arricchimento diventa massimo quando, sotto la spinta della passione per l’arte e la cultura della proprietà, si è deciso di regalare alla città, negli ambienti di questo Art Hotel, esposizioni di arte contemporanea, anche internazionale. 

 

Cosa fare a Matera? Ipotesi di soggiorno

 

Visitare Matera è un obbligo per tutti coloro che desiderano dire “ho visitato tutta Italia”. Consigliamo caldamente di non riservare la visita solo nei mesi estivi, perché l’inverno dimostra di essere affascinante tra i vicoli di questa città, che a volte si innevano magicamente, regalando continuamente fantastici squarci da polaroid. Se passate da Matera in estate, non possiamo che parlare della Festa della Bruna, che si celebra ogni anno il 2 Luglio. È questo il “giorno più lungo dei materani”, che sono fervidi sostenitori di una festa che è attiva da oltre seicento anni. Il primo agosto poi, si festeggia la crapiata, piatto tipico materano nel borgo La Martella, a pochi chilometri da Matera. Ma l’inverno la città regala il Presepe Vivente che spesso, per la sua conformazione architettonica, ha fatto da sfondo alle scene della Bibbia. Un percorso di 700 metri con un centinaio di figuranti che catapultano gli osservatori negli anni più remoti della storia dell’umanità. 

 

Arte e cultura

 

L’esperienza di “Alle Conche” nasce anche come sostegno alle collezioni e alle esposizioni museali della città. Partendo dal Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Palazzo Lanfranchi. Questo è suddiviso in quattro sezioni: arte sacra, collezionismo, arte contemporanea e sezione etnoantropologica. Sono qui esposte opere di Luca Giordano, Carlo Levi e altri importanti artisti del passato. È possibile trovare il contemporaneo al “MUSMA – Museo della scultura contemporanea di Matera”, all’interno di Palazzo Pomarici. La Casa di Ortega è un altro luogo artistico della città: situata in un fortilizio longobardo nel Sasso Barisano, ospita venti bassorilievi policromi realizzati dal pittore spagnolo José Ortega negli anni settanta durante il suo soggiorno nella città dei Sassi, oltre a ceramiche e produzioni artigianali locali di altrettanti maestri e artisti della città. 

 

Come arrivare a Matera?

 

Oltre che con il cuore spalancato, a Matera è possibile arrivare grazie all’aeroporto di Bari, a soli 30 minuti dalla città, tramite autostrada e con treni e bus. È infatti possibile usufruire delle tratte di Trenitalia fino alla vicina Ferrandina, dove sono previste numerose corse per la città. Prova anche tu un viaggio nella storia, nel moderno e nel contemporaneo che questa splendida città riesce a regalare nello stesso istante. E appena arrivati in città, è assolutamente consigliato un affaccio da uno dei belvedere della piazza principale o di piazzetta Pascoli. Di giorno o di notte, la vista è sempre mozzafiato!