Marzo 2, 2020

Carnevale, è il momento dei dolci via libera a frappe e castagnole

Non ci sono solo i carri allegorici e le maschere a rendere unico e speciale i giorni del Carnevale: la tradizione italiana, infatti, prevede anche che si preparino dolci ad hoc.

A raccontarcelo è il team di NonSoloRiciclo, che ci aiuta a conoscere la variegata tradizione gastronomica di questo momento di festa. Le frappe, per esempio, vengono preparate in tutta Italia, anche se con nomi differenti: in Liguria si chiamano bugie, nelle regioni del Sud si chiamano chiacchiere, a Bologna si chiamano sfrappole e in Toscana si chiamano frappe.

 

La storia delle frappe

Per risalire alle origini delle frappe è necessario fare riferimento ai Saturnali, vale a dire le feste solenni che, ai tempi dell’antica Roma, venivano celebrate in onore di Saturno e che possono essere considerate le antenate del Carnevale di oggi.

I Saturnali si svolgevano in inverno, in un periodo in cui le distanze sociali si riducevano in modo significativo e diverse leggi venivano sospese. In occasione dei festeggiamenti, inoltre, l’atmosfera di giubilo si concretizzava non di rado in eccessi gastronomici e grandi bevute di vino, che a loro volta conducevano a orge.

Le frictilia erano le protagoniste degli accessi a tavola: non molto diverse dalle frappe moderne, erano strisce di impasto che venivano fritte nel grasso di maiale. L’utilizzo dello strutto per la frittura non aveva solo motivazioni culinarie: esso, infatti, era segno di generosità della terra e di ricchezza, e serviva ad evocare l’opulenza e il tempo governato da Saturno.

 

Le castagnole

Nel novero dei dolci fritti che costellano le tavole degli italiani nel corso dei festeggiamenti per il Carnevale, però, non ci sono solo le frappe: meritano di essere menzionate, infatti, anche le castagnole.

La loro storia è più recente, visto che per individuare la loro nascita è sufficiente fare un salto indietro nel tempo fino al XVIII secolo. In particolare, un manoscritto di fine Settecento del Viterbese menziona questi dolci, e descriva ben 4 golosità diverse per la loro preparazione: una contempla la cottura in forno, mentre le altre tre impongono la frittura.

Oggi le castagnole, in effetti, possono essere infornate o fritte: l’importante è che queste palline di pasta vengano addolcite con un rivestimento al miele o con dello zucchero spolverato. Va detto, in ogni caso, che secondo alcuni le castagnole venivano preparate già nel Seicento da due cuochi delle importanti famiglie Farnese e D’Angiò, che le chiamavano struffoli alla romana.

 

La ricetta delle castagnole: gli ingredienti necessari

Ma come si preparano le castagnole? Tra le diverse ricette italiane prendiamo come riferimento quella che prevede la frittura. Per ottenere una trentina di castagnole c’è bisogno di 50 grammi di zucchero, di un paio di uova, di 40 grammi di burro, di mezza scorza di limone, di 200 grammi di farina 00, di un cucchiaio di liquore all’anice, di un baccello di vaniglia, di 8 grammi di lievito per dolci in polvere, di un pizzico di sale e di olio di semi di arachide per friggere.

 

La preparazione delle castagnole fritte

Si inizia mescolando lo zucchero con i semi di vaniglia estratti dal baccello (è sufficiente praticare una lieve incisione con un coltello). Quindi si aggiungono la farina e le uova; si procede con il burro a pomata, il liquore all’anice e la scorza del limone, che in precedenza sarà stata grattugiata.

Una volta uniti il lievito setacciato e il sale, si continua a mescolare: prima o poi sarà necessario impastare a mano. Quando l’impasto è pronto, si possono creare le palline.

Nel frattempo si inizia a scaldare l’olio, che deve raggiungere una temperatura di 170 gradi: per le fritture non è mai consigliabile andare a occhio, quindi conviene munirsi di un termometro da cucina. Una volta cotte, le castagnole vanno lasciate su un foglio di carta paglia: quando sono ancora calde, ma non bollenti, possono essere spolverate con lo zucchero. È preferibile consumarle nel giro di poco tempo.

Michele Valente
Un giovane blogger di 50 anni con la passione per i viaggi, il buon cibo e tutto
quello che riguarda la famiglia. Aiuto le aziende a farsi trovare su internet. 
Gestisco il "Club dei Travel Blogger" una community di professionisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RECENT
POSTS

BLOG
Luglio 28, 2021
Il piacere di una vacanza in famiglia a Senigallia

Vacanze a Senigallia Indice dei contenuti Vacanze a SenigalliaI parchi naturali per bambini nelle MarcheCon i bambini a Senigallia Quando si viaggia insieme ai bambini, si sa bene, nulla va lasciato al caso e le vacanze devono essere organizzate alla perfezione; perché se i bambini sono felici potrai rilassarti anche tu, se no diventerà proprio […]

Read More
Luglio 28, 2021
La notte della Taranta 2021: programma e date

Festival Itinerante de La Notte della Taranta 2021 Indice dei contenuti Festival Itinerante de La Notte della Taranta 2021Storia e origini del Festival della TarantaNotte della Taranta 2021: programma e date ufficiali Dal 4 al 26 agosto si darà il via al Festival Itinerante de La Notte della Taranta 2021, la 24esima edizione, uno degli […]

Read More
Luglio 28, 2021
Turismo in mare: alla scoperta del pescaturismo

Turismo esperienziale: pescaturismo Quando una famiglia con bambini deve organizzare le vacanze, cerca sempre di individuare delle soluzioni che facciano divertire i bambini e, soprattutto, arricchiscano il loro bagaglio di esperienze con allegria. Perché se i bambini imparano divertendosi, i genitori riescono a rilassarsi ed essere soddisfatti della scelta. È, dunque, al turismo esperienziale che […]

Read More
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram