Consigli per un viaggio a Venezia: le tappe obbligatorie

Viaggio a Venezia

Venezia è semplicemente una delle più belle meraviglie al mondo. Distesa su oltre 120 isolotti mirabilmente uniti tra loro grazie ad un superbo intreccio di ponti sui canali, è diventata Repubblica Marinara dominando l’Adriatico e il Mediterraneo orientale. Città bizantina, gotica, rinascimentale e barocca, Venezia è attraversata da milioni di turisti all’anno per ammirare le sue straordinarie bellezze incastonate lungo il Canal Grande e per il resto del tessuto urbano. Quali sono? Ecco una breve panoramica delle attrattive più interessanti. 

Piazza e Basilica di San Marco

Piazza San Marco può essere considerata l’unica di tutto il centro abitato: per il resto della città, infatti, sono disseminati solo campi e campielli, ossia piccoli slarghi che si aprono ripetutamente tra i palazzi e i canali.

Lunga 180 metri e larga 70 metri, fu costruita nel IX secolo e pavimentata nel 1177, dopo cento anni dalla sua edificazione. È anche il punto più basso della città, per cui è più facile che quest’area venga sommersa periodicamente dell’acqua alta. Ospita la Basilica omonima, da sempre centro della vita pubblica e religiosa della Serenissima.

Con l’arrivo in città del corpo di San Marco, da Alessandria d’Egitto, inizia la costruzione della struttura nell’828 d.C, nonostante l’attuale complesso visibile oggi sia quello realizzato nel XI secolo. Si distingue per una pianta a croce latina e cinque cupole. Possiede più di 4.000 metri quadrati di mosaici, alcuni del XIII secolo, e almeno 500 colonne del III secolo.

 

Ponte di Rialto

Dei quattro ponti del Canal Grande è il più antico e per anni è stato il fulcro dell’economia cittadina. Costruito tra il 1588 e il 1591 su progetto dell’architetto Antonio da Ponte, ha sostituito la versione precedente, collassata due volte e bruciata in svariate occasioni, come nel 1514.

Si caratterizza per le due rampe inclinate unite da un portico centrale. Il nome “Rialto” deriva da “Rivus altus”, l’equivalente italiano di “canale profondo”. Indica, difatti, una zona libera da inondazioni, vero problema di Venezia.

A due passi è possibile raggiungere il Mercato di Rialto, coloratissimo punto di scambio commerciale da secoli, dove oggi è possibile fare spesa di frutta e verdura. 

 

Ca’ Vendramin Calergi

Venezia è tra le poche cittá italiane ad ospitare un casinó terrestre, cosa insolita per i capoluoghi del centro-sud Italia, dove l’unica alternativa, quindi, è quella di giocare online. Non cambia praticamente nulla in termini di tipologia di giochi. Semplicemente c’è più scelta e sono disponibili diverse promozioni, come il codice promozionale di SNAI descritto nella pagina appena linkata.

Ma il fascino dei casinó fisici italiani sta anche e soprattutto nella location che li ospita. In particolar modo nel caso di Venezia. Infatti, il Ca’ Vendramin Calergi si affaccia in maniera superba sul Canal Grande, nel sestiere di Cannaregio, con lo stile tipico del Rinascimento veneziano.

Dopo aver ospitato personaggi illustri nel corso dei secoli come le famiglie Gonzaga e Vendramin, Carolina di Borbone-Due Sicilie a Richard Wagner, è diventata ufficialmente il casinò di Venezia del 1946. Ma ufficiosamente lo è stato dal 1638. Le sale da gioco sono al secondo piano.

Tra le più importanti e di interesse artistico spuntano il Salone, la Sala del camino, la Sala dei Cuori d’oro e la Sala Wagner.

 

Canal Grande

È l’altra meravigliosa icona della Serenissima. Divide la città in due, con i suoi quattro chilometri di lunghezza. Visto dall’altro disegna una “S” rovesciata che si insinua con discrezione tra i canali laterali. Da percorrere in vaporetto, in traghetto o in gondola.

Con il vaporetto è possibile godere delle sue fermate lungo le sponde, consentendo di ammirare gli straordinari edifici e i palazzi che lo costeggiano a destra e sinistra. Lungo il suo percorso supera il Ponte di Rialto, il Ponte dell’Accademia, quello degli Scalzi e della Costituzione. 

 

Palazzo Ducale

Splendido edificio collocato a Piazza San Marco, nasce come castello fortificato, poi ricostruito a causa di un incendio e infine utilizzato come prigione. Edificio di straordinaria bellezza, si distingue per elementi architettonici bizantini, gotici e rinascimentali.

Al suo interno si ospita le magnifiche opere di Tiziano, Tintoretto e Bellini. Nel passato invece, per oltre 1.000 anni, ha ospitato almeno 120 dogi, che da Palazzo Ducale decidevano il destino di Venezia. La Scala d’Oro interna conduce al secondo piano del palazzo con le sale dei dogi e delle votazioni, l’armeria, i cortili e la prigione.

L’appartamento del Doge, con sale decorate in maniera impareggiabile, ospita le opere di artisti come Veronese, Tiziano e Tintoretto, che illustrano la storia di Venezia. La Sala del Maggior Consiglio, è quella in cui oltre mille veneziani votarono per il destino della Serenissima, e all’interno della quale primeggia “Il Paradiso” di Tintoretto: il telero più grande al mondo. Nell’armeria si possono ammirare armi armature: dalle varianti classiche fino alle prime armi da fuoco.

La visita si conclude con la prigione, con celle e pozzi: la parte meno ospitale e accogliente del palazzo, di cui nessuno, dall’esterno, ne immaginerebbe l’esistenza. Si racconta che il celeberrimo prigioniero Casanova sia riuscito a fuggire nel 1756 dai tetti del palazzo.