Favata alla Sassarese: le ricette di Famigliainfuga

Favata alla Sassarese: le ricette di Famigliainfuga

La favata Sassarese

 

Ecco un’altra ricetta di Famigliainfuga

 

La favata è un piatto tipico della cucina sarda, dove le fave sono l’ ingrediente principale. A Sassari prende il nome di favata alla Sassarese.

Per preparare questo piatto, la difficoltà è piuttosto bassa, si tratta di una zuppa facile ed economica oltre che gustosa.

Nei tempi più antichi, le fave erano utilizzate in cucina accompagnate al lardo di maiale, simbolo di una cucina povera e rurale.

Oltre agli ingredienti odierni, si aggiungevano anche aromi e verdure di stagione.

Il periodo migliorare per cucinare la favata è l’ inverno, con l’ arrivo del caldo le fave diventano secche e vengono conservate per preparare delle tipiche zuppe invernali.

 

INGREDIENTI

 

Dosi: per 4 persone

Tempo di preparazione e di cottura: 2 ore più il tempo per ammollare le fave

-300 gr di fave secche

-4 cucchiaio di olio d’ oliva

-50 gr di pancetta tritata con una cipolla piccola e uno spicchi d’ aglio

-una manciata di prezzemolo

-qualche foglia di salvia e qualcuna di menta

-150 gr di carne di maiale tagliata a dadini

-150 gr di salsiccia spellata e sbriciolata

-1 litro di brodo bollente, anche fatto con i dadi

-1 finocchio affettato sottile

-carta da musica o pane casareccio

 

PROCEDIMENTO

 

Mettete a bagno le fave per almeno 12 ore in acqua leggermente tiepida. In una casseruola, soffriggete nell’ olio prima il trito di pancetta e odori, poi la salsiccia e la carne di maiale.

Versate il brodo, aggiungete le fave spellate, il finocchio e cuocete a fuoco basso. Prima di servire regolate di sale e pepate.

Versate la minestra in fondine nelle quali avrete disposta la carta da musica o il pane.

Il vino consigliato per accompagnare la ricetta è Cannonau di Sardegna rosato.

 

CONSIGLI SULLE FAVE

Ci sono due tipologie di fave: quelle da rosolare e quelle da bollire. Le fave da rosolare sono favette piccole e tenere, buone sia crude che saltate in padella. Le fave da bollire sono più grandi, perchè lasciate sulla pianta più a lungo.

Si consiglia di farle rosolarle a fuoco lento col coperchio in un soffritto di aglio o cipolla ed eventualmente lardo o pancetta. La cottura è di pochi minuti.

 

COME ACCOMPAGNARE LE FAVE

Un altro modo molto comune di mangiare le favette è mettere in tavola i baccelli così come arrivano dalla pianta, insieme a del formaggio o anche solo del sale, e lasciare che ogni commensale le sbucci e le condisca come meglio preferisce.

Per cuocere le fave, bisogna lasciarle a bagno almeno una notte prima.

 

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