I trulli di Alberobello in Puglia, rientrano fra i siti italiani inseriti come Puglia

 

 

Il nome trullo, deriva dal tardo greco τρούλος e significa “cupola”, indica delle antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica. La pietra usata per le costruzioni era ricavata dalle rocce calcaree dell’altopiano delle Murge.

 

 

Al giorno d’ oggi sono utilizzati ancora come abitazioni e costituiscono un geniale e longevo esempio di architettura spontanea che sopravvive.

 

 

Storia dei trulli di Alberobello

 

Cosa vedere ad Alberobello - I trulli

 

 

La nascita dei primi trulli risale all’epoca preistorica. In questo periodo nella Valle d’ Itria erano presenti degli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti.

 

 

I trulli più antichi che troviamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo: all’epoca infatti era comune abbattere e ricostruire gli edifici dissestati, piuttosto che ripararli.  La costruzione a secco, senza malta, sembra sia stata imposta ai contadini nel XV secolo dai Conti di Conversano, per sfuggire a un editto del Regno di Napoli che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. Tali edifici risultavano perciò costruzioni precarie, di facile demolizione e non tassabili.

 

 

Dall’ anno Mille, le abitazioni si accorparono fino a formare dei veri e propri villaggi, in seguito soprannominati Aja Piccola e Monti.

 

 

Simboli e pinnacoli

 

 

I trulli di Alberobello - Puglia

 

 

I simboli apposti sui trulli da sempre hanno suscitato grande attenzione. Disegnati a mano con la calce, simbolo di purificazione, rappresentavano le antiche famiglie del luogo o dei simboli religiosi e di protezione contro il malocchio. Alcuni di essi sono di origine pagana, altri cristiani, ma anche magici e legati all’alchimia e all’astrologia, perché la popolazione raggruppava famiglie di diverse origini e credenze.

 

 

La cupola appuntita sulla sommità del trullo è spesso segnata da un simbolo realizzato a mano, bianco, in calce. Si può trattare di un candelabro a sette braccia, oppure di un cuore sacro, di una croce raggiata, di una croce ad albero, di un’ostia raggiata.

 

 

Nelle costruzioni più recenti, la modificazione del gusto estetico e la migliorata capacità tecnica hanno permesso che le forme tradizionali fossero sostituite da sculture antropomorfe o decorative.

 

 

Sulla parte superiore del trullo, vi sono i pinnacoli, quest’ ultimi rappresentano un vanto di bellezza della propria abitazione.

 

Immagini dei trulli di Alberobello in Puglia

 

Per alcuni studiosi sono una sorta di “marchio”, posto dai differenti maestri trullari (costruttori) per contraddistinguere il proprio lavoro, o un semplice elemento decorativo prescelto dai proprietari della casa. Per altri, la loro origine è da ricondurre a una primitiva simbologia magica. Non a caso, le forme che li caratterizzano, (il disco, la sfera, il cono, la piramide a base quadrata o triangolare), nell’antichità erano connesse al culto solare, praticato dai popoli agricoli primitivi e documentato in Puglia fino al primo secolo A.C.

 

A prescindere dalla loro più o meno bizzarra origine, ad oggi ciò che ci colpisce e ci ammalia è il loro biancore abbagliante. La loro scintillante bellezza si può ammirare non solo ad Alberobello, che, con i suoi Trulli, è uno dei 50 siti italiani inseriti dall’ Unesco nella World Heritage List, ma anche nello scenario spettacolare della Valle D’ Itria e della Costa dei Trulli (Monopoli, Capitolo, Polignano a Mare) dove sono diffusi a migliaia capillarmente.

 

 

Il consiglio è quello di percorrere questo magico territorio perdendovi tra le strade, spesso sinuose, strette, solitarie, orlate dai tipici muretti a secco e lasciarvi sorprendere dai trulli che con i loro bianchi pinnacoli spuntano sopra mandorli e noci.

 

 

Come organizzare la visita ai trulli di Alberobello

 

 

La visita al paese non vi occuperà tantissimo tempo. Se ne avete poco, anche solo una mezza giornata può bastare per assaporarne l’essenza. Il periodo migliore per poterli visitare è il Natale, sono tante le manifestazioni legate attorno ai trulli e l’atmosfera fiabesca diventa magica.

 

 

Se cercate tranquillità l’ alba è il momento più tranquillo della giornata, poiché i turisti riposano. Le viuzze sono sempre affollatissime e si riempiono di gente e di passeggini che rischiano di rovinarvi la visita. I parcheggi più vicini e comodi costano 5 euro per tutto il giorno.

 

 

Se desiderate prolungare la vostra visita, potete dormire in un trullo, i resort all’interno di trulli sapientemente ristrutturati sono la garanzia per passare una o più notti da favola.