Viaggiare con i bambini è importante per il loro sviluppo

Viaggiare con i bambini è importante per il loro sviluppo

  Viaggiare con i bambini è una grande scuola per loro, grazie alla quale apprenderanno molte cose e svilupperanno le loro abilità. Non è solo questo però, passare del tempo insieme con la propria famiglia è importante, cosa spesso difficile nella vita di tutti i giorni. Con impegno e attenzione è possibile riuscire a conciliare […]

 

Viaggiare con i bambini è una grande scuola per loro, grazie alla quale apprenderanno molte cose e svilupperanno le loro abilità. Non è solo questo però, passare del tempo insieme con la propria famiglia è importante, cosa spesso difficile nella vita di tutti i giorni. Con impegno e attenzione è possibile riuscire a conciliare i diversi impegni e trovare il tempo per tutto. Sul sito https://www.conciliatempo.it/ potrai trovare tanti consigli su come riuscire a conciliare vita e lavoro e poter dedicare il tempo che merita la tua famiglia.

Non trascurate un elemento primario della questione, ovvero che viaggiare in famiglia è sicuramente molto importante sia per i bambini che per i genitori.

Viaggiare è scuola

 

Il valore dei soldi: le vacanze (specialmente quelle in terra straniera), sviluppano nei figli la tecnica del ragionamento, in quanto cominciano a rendersi conto sia del valore dei soldi, che delle tabelline. Questo perché si avrà a che fare con i conteggi per il cambio della valuta. Fate in modo che i vostri figli partecipino ad ogni vostro movimento finanziario durante la vacanza, chiedendo se hanno capito il procedimento e rispondendo sempre alle loro eventuali domande.

 

Sapori e culture nuove: è risaputo che spingere i figli a provare cucine diverse e condividere i momenti in cui si sperimentano cose nuove, aiuta a dare fermezza e bilanciamento alla vita. Ottimo è quando al rientro nella vita quotidiana si ricrea questo momento, cercando insieme di ricreare gli stessi gusti e sedersi tutti intorno ad un tavolo a provare se ci si è riusciti, commentando quanto siano o meno somiglianti all’originale.

 

Questo sistema non è solo un modo per condividere momenti importanti in famiglia, ma insegna ai bambini ad apprezzare culture diverse. Ciò non si limita solo al cibo in sé e per sé, ma inconsciamente spinge i bambini a non essere diffidenti verso chi ha diverse abitudini e modi di vivere rispetto ai nostri.

 

I bagagli: far partecipare i figli alla composizione del bagaglio è qualcosa che può sembrare superfluo, ma sappiate che non lo è affatto. Facendo capire loro cosa sia importante e cosa non lo sia, si stimolano a capire da soli cosa possa essere importante da portare e cosa invece non lo sia.

 

Il risultato sarà importante, perché una volta appreso il principio generale, sapranno mettere in pratica quanto imparato anche nella preparazione dello zaino per scuola o per una gita scolastica nella quale non saranno presenti i genitori. È buona norma quindi far partecipare sempre i figli alla preparazione dei bagagli.

 

Indicazioni stradali vecchio stile: i nuovi ritrovati tecnologici che sfruttano i satelliti (i navigatori), ci portano da un punto all’altro praticamente tenendoci per mano. Ciò ha portato molte persone a non sapere più come si legge una mappa. Un viaggio può davvero essere l’occasione giusta per stimolare i bambini ad interessarsi alle mappe, cercando di insegnare loro come si leggono.

 

Ciò porta a sviluppare molte abilità, il senso dell’orientamento, la capacità di ragionamento rapido e sentirsi proiettati in un punto esatto dello spazio che li circonda. È dunque una buona cosa dimenticare per una volta il navigatore satellitare e cercare di raggiungere la propria destinazione usando solo una mappa cartacea. Condividete le informazioni e il tragitto che andrete a fare insieme ai vostri figli, magari facendoglielo vedere e chiedendo loro di ripeterlo da soli.

 

Una buona cosa è iniziare con le mappe delle città storiche, quelle che vi indirizzano ai monumenti principali. Chiedete ai vostri figli di prendere la mappa e condurvi da dove vi trovate ad un punto esatto della mappa (scegliete obiettivi inizialmente molto facili, per poi aumentare la difficoltà quando vedete che vi hanno preso la mano).

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