Cosa fare quando si è costretti ad annullare il viaggio: guida e consigli utili

Cosa fare quando si è costretti ad annullare il viaggio

È comprensibile la frustrazione di non poter partire più per un viaggio programmato – e desiderato – da tempo a causa di gravi imprevisti come una malattia, un lutto, impegni di lavoro non procrastinabili. Ecco, però, qualche consiglio utile su cosa fare quando si è costretti ad annullare un viaggio per non rischiare di aggiungere al danno morale un danno economico maggiore del previsto. 

 

Prima si cancella il viaggio, più si risparmia 

Il primo consiglio è di comunicare immediatamente alla compagnia aerei dei propri voli, alla struttura ricettiva presso cui si è prenotato, a chi gestisce eventuali tour, escursioni e visite che si hanno in programma che si è impossibilitati a partire. In molti casi è prevista, infatti, una finestra temporale entro cui si ha diritto alla cancellazione gratuita del viaggio o almeno al rimborso di una percentuale del prezzo pagato. Le condizioni per il rimborso sono, non a caso, tra gli aspetti a cui i viaggiatori esperti fanno più attenzione prima di prenotare. 

 

Con un’assicurazione di viaggio si evitano le penali sull’annullamento 

Avendo acquistato un’assicurazione per l’annullamento del viaggio è più facile recuperare quanto già speso per la vacanza che non si potrà più fare. La maggior parte delle polizze coprono almeno la penale sull’annullamento del viaggio a causa di gravi impedimenti personali o familiari (alcune polizze, le più moderne, includono negli impedimenti familiari anche quelli che riguardano i cuccioli domestici) e spese e maggiorazioni per un’eventuale riprogrammazione del viaggio. Confrontando le varie proposte assicurative e chiedendo preventivi ad hoc, però, non è impossibile ottenere condizioni migliori grazie a polizze personalizzate. 

 

Per i viaggi prenotati in agenzia le condizioni di annullamento sono dettate dal contratto 

Se il viaggio a cui non si potrà più partecipare è stato acquistato in agenzia, la prima cosa da fare quando si è costretti ad annullarlo è rileggere il contratto e cosa prevede in casi come questo. Spesso è richiesto il pagamento di una penale ma l’entità della stessa varia a seconda di quanto manca alla partenza, risultando in genere più alta più ci si avvicina alla data prevista per il viaggio. Per alcuni tipi di vacanze, quelle a pacchetto o in gruppo per esempio, le agenzie possono proporre al cliente di riprogrammare il viaggio già prenotato ma a cui non può più partecipare in un altro momento dell’anno o di regalarlo a un familiare, un partner, un amico. 

 

Cambiare il nominativo del viaggio e cederlo a un familiare o amico 

Cedere a terzi, seppur a malincuore, la propria vacanza è del resto una delle soluzioni più semplici e più sicure per non rischiare di perdere tutti i soldi già spesi per il viaggio. La maggior parte di compagnie di trasporto, strutture ricettive, tour operator, attrazioni turistiche infatti rendono possibile il cambio nominativo fino a pochissimo tempo prima della partenza e hanno limiti meno stringenti per procedervi. È possibile che si debba pagare una certa cifra per effettuare il passaggio da un nominativo all’altro su biglietti aerei o dei treni, prenotazioni di hotel o b&b, ingressi già acquistati a musei o mostre o biglietti per concerti o eventi a teatro a cui si aveva intenzione di partecipare durante la propria vacanza ma è quasi sempre una spesa limitata e un passaggio che si può effettuare direttamente online, in pochi click.