Il piccolo borgo di Acaya, anticamente chiamato Segine, è un minuscolo centro abitato da soli 450 abitanti nel comune di Vernole, nel cuore del Salento.

Il borgo, distante pochi chilometri da Lecce, rappresenta un sito di particolare importanza del panorama salentino infatti, uscito indenne dal susseguirsi dei secoli e delle guerre, oggi è l’unico esempio ancora intatto di città fortificata del sud Italia.

Ma scopriamo insieme gli aspetti e le attrazioni principali del piccolo borgo di Acaya.

Breve storia del borgo

Il borgo di Segine fu donato dagli Angioini al Convento di San Giovanni Evangelista di Lecce e successivamente, nel 1200, a Gervaso dell’Acaya la cui dinastia rimase nel feudo per ben tre secoli.

In questo arco di tempo il borgo assunse il nome di Acaya e vennero costruiti il fossato, la cinta muraria, i bastioni ed il castello.

Con la fine della dinastia degli Acaya il feudo passò ad altri feudatari, ma iniziò la sua decadenza fino al 1806, anno dell’eversione della feudalità.

Sistemazione urbanistica

Il borgo è circondato dalle antiche mura ed è possibile accedervi attraverso una sola porta d’ingresso posta al lato sud, la Porta Sant’Oronzo.

La particolarità del luogo è la sua sistemazione urbanistica realizzata secondo un rigido schema geometrico. Sette strade dritte in direzione nord-sud ne intersecano infatti altre tre che invece vanno da ovest verso est formando, non quella conformazione a gomitolo tipica dei centri storici delle città, ma un piano di strade tra loro parallele che si intersecano orizzontalmente e verticalmente.

Le attrazioni principali

Testimonianza del potere feudale, il Castello di Acaya è uno dei monumenti più importanti del borgo.

Ubicato nella zona più a sud di Acaya, il castello è circondato da un profondo fossato e collegato alla terraferma da un solo ponte.

All’interno del Castello è possibile visitare un cortile ed una scuderia, all’interno della quale si trova un vecchio frantoio. La parte residenziale e signorile si trova invece ai piani superiori, qui sono presenti le stanze, in particolare la Sala del Bastione in cui viene custodito un dipinto rappresentante lo stemma dei re spagnoli.

Altro monumento di particolare interesse è la Chiesa Parrocchiale di Acaya, dedicata a Santa Maria della Neve. Realizzata nella prima metà del XV secolo, la chiesa fu riedificata quasi completamente nel 1865 su quella medievale già esistente della quale però rimangono testimonianza il Campanile e la Sacrestia.

Da non dimenticare le affascinanti ed imponenti mura fortificate, dalla sagoma rettangolare e rafforzate da due torri circolari, e la porta d’ingresso che riflettono gli aspetti tipici delle città-fortezza del Rinascimento.

Dove alloggiare

Nonostante le sue piccole dimensioni il borgo di Acaya offre possibilità di alloggio per tutti le necessità. Non mancano infatti b&b e hotel più economici ed accessibili a tutti, ma sono anche presenti hotel di lusso, oasi paradisiache dove è possibile rilassarsi e giocare a golf circondati da un contesto naturale di una bellezza rara.

C’è l’opportunità di giocare a golf, presso lo splendido Acaya Golf Club, dove un percorso a 18 buche vi darà la possibilità di ammirare il tipico paesaggio salentino, divertendovi.

Visitare il borgo di Acaya significa compiere un viaggio nel tempo, assaporare aspetti e significati tipici dell’età feudale e rinascimentale, mantenendo infatti il suo originario aspetto qui il tempo sembra essersi fermato.

Ma non è finita qui. Il borgo sorge in una posizione interessantissima anche dal punto di vista naturalistico, è ubicato infatti a soli 5 km dalla costa adriatica ed a pochissima distanza dalla Riserva Naturale delle Cesine.

Che ne pensate?

Se avete voglia di trascorrere una giornata indimenticabile alla scoperta di un posto magico in cui aspetti dell’età feudale sono ancora incontaminati, il borgo di Acaya è il posto giusto.