Inglese per bambini: 5 motivi importanti per viaggiare
L’importanza di conoscere l’inglese oggi
Che l’inglese sia oggigiorno una lingua d’importanza e risonanza globale non lo scopriamo di certo oggi, però molto spesso si commette l’errore di considerarla quasi una frase fatta e si rischia quindi di banalizzarla.
Basta però dare un’occhiata a quelli che sono i particolari numerici di questa lingua per scoprire la diffusione reale di quest’idioma.
Pensa solo che l’inglese è attualmente impiegato come idioma principale in circa 50 Paesi in tutto il mondo, il che significa che un quinto della popolazione mondiale lo parla quotidianamente con un quantitativo di persone che si attesa intorno al miliardo e mezzo.
Si tratta evidentemente di numeri che magari ti faranno riconsiderare sotto un’altra ottica tutti quei consigli ricevuti durante gli anni scolastici in cui i professori ti spronavano all’apprendimento dell’inglese.
Proprio parlando di apprendimento, però, è opportuno appurare come l’offerta riservata alle fasce d’età dei più piccoli in molti casi risulta carente.
L’opinione comune è quella di attendere che venga studiato a scuola come una delle tante materie previste o addirittura si teme che l’introduzione precoce di una seconda lingua possa essere nociva.
La verità è che queste paure sono del tutto prive di fondamento e un bambino dall’insegnamento dell’inglese può solo ricevere grandissimi benefici come ti andrò ora a illustrare.
Arricchimento linguistico
La precocità nell’insegnamento dell’inglese è un fattore di fondamentale importanza da considerare per i bambini. Devi considerare, infatti, che un bambino ha dalla sua una malleabilità mentale incredibile che gli consentirà con un impegno minimo di poter apprendere benissimo due idiomi.
L’aspetto fondamentale poi è un altro. Spesso, come forse saprai, la maggior parte degli sforzi per un apprendimento corretto dell’inglese sono rivolti alla pronuncia che prevede suoni e fonemi distanti dalla nostra lingua madre.
Un bambino, però, può acquisire una padronanza della pronuncia praticamente perfetta in brevissimo tempo.
Viaggiare
Puoi trovarti nel luogo più sperduto del mondo, ma difficilmente troverai qualcuno che non conosce anche un minimo d’inglese.
Il fatto è che quest’idioma, anche grazie alla profonda ricchezza dei suoi vocaboli, è riuscito e consolidarsi come lingua egemone e proprio per questo così fondamentale per i viaggi.
Se un bambino piccolo, almeno nell’immediato, si trova impossibilitato a viaggiare in autonomia, nulla gli vieterà una volta diventato grande d’intraprendere un percorso di studi all’estero o di trasferirsi in cerca di lavoro senza dover sottostare all’iniziale disorientamento linguistico.
Per i bambini poi la socialità è di fondamentale importanza. Immagina ad esempio lo scenario in cui sei in un Paese straniero e tuo figlio non ha la possibilità di parlare o giocare con i suoi coetanei perché escluso dalla conoscenza della lingua.
Imparare una lingua è sempre un arricchimento e nel caso dell’inglese lo è ancora di più!
Può essere divertente
Se quando pensi all’insegnamento dell’inglese pensi automaticamente a pesanti tomi e libri di grammatica, sei sulla strada sbagliata.
L’insegnamento dell’inglese riservato ai più piccoli può essere interamente svolto come un’attività divertente mediante balli, filastrocche o canzoni con il risultato che il bambino avrà la possibilità di divertirsi e al contempo d’imparare quasi senza sforzi.
Apre la mente
Un bambino che impara presto a capire e parlare l’inglese sarà un adulto con una visione del mondo decisamente più ampia e non solo perché riesce a padroneggiare più linguaggi, ma soprattutto perché ha avuto modo di relazionarsi proattivamente con realtà differenti appartenenti ad angoli lontanissimi del globo e con persone con usanze e costumi diversi ma che condividevano la medesima lingua.
I vantaggi quindi non riguardano solo il viaggio fisico, ma anche e sopratutto quello mentale.
Prospettive future
Sapevi che una conoscenza profonda dell’inglese può incrementare sino al 25/30% le possibilità di carriera future? E non è solo l’aspetto puramente economico a essere chiamato in causa, ci sono anche quelle evenienze in cui una determinata azienda può avere la necessità d’interfacciarsi con realtà estere e in questi casi possedere un bagaglio culturale e linguistico profondo può sicuramente fare la differenza.
Le metodologie d’insegnamento
Come insegnare inglese i bambini piccoli o ai ragazzi può essere impegnativo solo se non si seguono le giuste dinamiche e ci si pone di ostacolo al naturale processo di apprendimento.
Il primo aspetto da considerare è sicuramente il tuo entusiasmo. Non preoccuparti immediatamente del livello raggiunto o dagli eventuali errori di pronuncia o grammaticali che il bambino può commettere, fa tutto parte di un iter assolutamente normale che bisogna sempre proporre con il massimo dell’entusiasmo possibile, perché sarà proprio questo a fare la differenza in termini di risultati o di soddisfazione personale.
Potrà sembrarti quasi una banalità, ma l’inglese, esattamente come tutte le altre lingue, richiede costanza se vuoi che il bimbo lo apprenda al meglio.
Per questo sarebbe una buona idea se creassi una precisa routine ricorrendo magari a canzoni, filastrocche o giochi allo scopo di creare un ambiente gioco e divertente in cui l’apprendimento può procedere spedito e lo stesso bambino viva il tutto non come un’imposizione, ma per l’appunto come un momento ricreativo.
Le risorse più importanti alle quali puoi ricorrere sono certamente i racconti e le storie. Il meccanismo che si verifica in questi frangenti è addirittura duplice in quanto l’aspetto visivo o immaginativo permette il consolidamento dei termini linguistici e la ripetizione periodica di determinate parole consente al bambino d’imprimerle meglio nella memoria.
Anche canzoni e filastrocche sono ottime e favoriscono l’apprendimento dell’inglese ricorrendo a suoni, inflessioni o intonazioni che saranno imprescindibili per una corretta pronuncia.
Sapevi, ad esempio, che l’inglese imparato dopo i 12 anni di età sarà inevitabilmente legato al proprio dialetto d’origine? Prima di questa fascia d’età, invece, le aree cerebrali del cervello del bambino sono così flessibile da garantirgli una futura pronuncia al livello di un native speaker.
Se poi intendi alternare i metodi d’insegnamento classici con quelli più moderni, sappi che nella tecnologia troverai una grande alleata.
Oggigiorno sono tantissime le app disponibili per l’insegnamento dell’inglese ai bambini e ragazzi, molti prevedono addirittura un percorso fatti di piccoli progressi quotidiani verificabili, fattore quest’ultimo che può incentivare l’apprendimento linguistico.
Ottima idea anche quella di ricorrere a libri interattivi, specialmente per i più piccoli, con relativa possibilità di ascolto e ripetizione dei vari termini e di filastrocche appositamente realizzate per insegnare una corretta pronuncia.
Infine, è importantissimo proporre almeno inizialmente frasi e parole che possano avere attinenza con le attività di un bambino catturando così la sua attenzione.
Il trucco è quello di focalizzarsi su aspetti della vita quotidiana del bimbo e su tutti quei particolari che catturano la sua attenzione ogni giorno così che avvenga il cosiddetto rinforzo positivo dell’apprendimento.

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