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Purificatori d’aria: consigli per scegliere il migliore

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Last Updated on 2 settimane by Michele Valente

Il purificatore d’aria è uno strumento di natura elettrica, adoperato comunemente negli spazi interni, sia a casa che in altri locali, grazie alla sua capacità di depurare gli ambienti.

Le dimensioni del dispositivo possono essere variabili a seconda del modello e si presenta, a livello estetico, come un normalissimo condizionatore portatile.

Le funzioni si dividono principalmente in due categorie: filtraggio dell’aria da cattivi odori, anche nocivi alla salute dell’uomo, ed eliminazione di organismi patogeni contenuti prevalentemente in muffe, polveri e acari che si insinuano tra i vari arredi casalinghi e nei tessuti.

Perché acquistare un purificatore d’aria?

In commercio sono presenti altri dispositivi che spesso vengono confusi tra loro. Tra questi vi sono ad esempio ionizzatori e ozonizzatori. Le differenze, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, sono notevoli.

Per esempio uno ionizzatore ad aria è un dispositivo che tenta di migliorare l’aria per mezzo di ioni negativi, così da sovvenire all’elevata presenza di ioni positivi che, invece, costituiscono un ambiente inquinato.

Alcune ricerche però sembrano dimostrare che, un sistema come quello adoperato dallo ionizzatore, comprometta l’ambiente e la stabilità dell’aria, andando ad abbassarne la qualità.

Nel caso dell’ozonizzatore la situazione sembra migliorare, anche se non del tutto. Si tratta, infatti, di un apparecchio che, come suggerisce il nome, rilascia ozono nell’aria.

A favore dell’ozonizzatore c’è il fatto che l’ozono è un’ottimo costituente antibatterico, perfetto per filtrare e purificare l’aria. Purtroppo però, un’elevata presenza di ozono rischia di irritare notevolmente le vie respiratorie, rendendolo dunque inopportuno per un ambiente casalingo.

Inoltre, proprio a causa di questa caratteristica, gli esperti consigliano l’utilizzo del dispositivo in orari dove non è presente nessuno all’interno dell’ambiente; questo compromette notevolmente la comodità dell’utilizzo che viene invece garantita da un purificatore d’aria.

Oltre ciò, molti purificatori presentano caratteristiche ibride, tra cui anche quella di ozonizzatori d’aria, una funzione a discrezione dell’utilizzatore.

Nelle condizioni in cui si soffra di allergie o particolari disturbi respiratori, quali ad esempio l’asma, il purificatore d’aria non si smentisce. Come ben sappiamo, le varie allergie e l’asma, sono provocate da particolari agenti aerei, gli allergeni, che invadono le nostre case e quindi l’aria che respiriamo, specialmente in determinati periodi stagionali come la primavera.

I purificatori d’aria sono in grado di prevenire l’aggravamento di questi effetti avversi, specialmente negli ambienti chiusi dove il dispositivo viene adoperato, garantendo un innalzamento della qualità dell’aria.

Il depuratore d’aria ha presentato anche prestazioni di alto livello in presenza di animali domestici. Si sono visti, infatti, ottimi risultati concernenti l’aspirazione di peli di cani o gatti, con miglioramenti più che evidenti, certamente se accompagnati dalle normali pulizie domestiche.

Come scegliere un purificatore d’aria

Quando si tratta di dover scegliere un dispositivo di questo tipo è importante porsi le giuste domande per scegliere il migliore purificatore d’aria per le nostre esigenze, questo perché il prodotto potrebbe privilegiare ad esempio la rimozione dei cattivi odori a discapito della purificazione di allergeni e sostanze nocive, oppure essere adatto all’eliminazione dei peli del nostro animale domestico, ma non riuscire a filtrare adeguatamente gli odori d’ambiente.

Per sovvenire a questa possibile problematica sarà certamente utile approfondire i vari aspetti del purificatore d’aria e le sue relative caratteristiche.

Volume d’aria depurato

Inizieremo questa descrizione parlando di un elemento fondamentale di cui tenere conto prima di effettuare l’acquisto del prodotto, ossia il volume d’aria.

Ogni purificatore d’aria, a secondo del modello, può avere una potenza variabile; la potenza è il fattore determinante per stabilire il volume che siamo in grado di ricoprire: maggiore è la potenza, maggiore sarà il volume d’aria raggiungibile.

Tenendo conto di questo fattore, il prossimo passo sarà quello di determinare la posizione migliore in cui collocarlo. Considerando opportuno lasciare un po’ di spazio tra il purificatore e i vari oggetti, il miglior luogo dove posizionare il nostro apparecchio, ossia quello a cui dovremmo dar una maggior priorità, è sicuramente la camera da letto, questo perché si tratta del luogo generalmente più utilizzato.

Se si presentasse la necessità di depurare tutta la casa in contemporanea, sarebbe opportuno effettuare l’acquisto di un maggior numero di unità per ogni ambiente o, in alternativa, prendere un solo dispositivo con potenza superiore da mettere al centro dell’abitazione.

Oltre ciò è altamente consigliato, dai vari specialisti del settore, di collocare il purificatore d’aria lontano da fonti di umidità, questo perché potrebbero compromettere l’efficienza dei filtri con il passare del tempo e quindi la qualità del servizio.

Rumorosità

Per diverse persone, la rumorosità del purificatore potrebbe risultare un fattore di scelta determinante. Generalmente, soprattutto nei purificatori d’aria di ultima generazione, la questione del troppo rumore non risulta essere molto rilevante, grazie a sistemi di ventilazione più sofisticati.

Diversamente, il rumore emesso potrebbe essere percepito maggiormente in ambienti più silenziosi, ad esempio quando si dorme. In questi casi si può optare per un purificatore con velocità regolabile o provvisti di modalità silenziosa, così da ridurre al minimo i suoni prodotti dalle ventole di aerazione.

Generalmente, il rumore che viene prodotto, è maggiore quando il purificatore è impostato in modo specifico sulle funzionalità atte all’eliminazione di allergeni e acari, infatti le ventole girano ad una maggior velocità proprio per prevenire l’insurrezione di problemi respiratori.

Si consiglia dunque, se l’acquisto viene fatto mirato a questo specifico compito di non regolare la potenza al di sotto della soglia consigliata. Naturalmente il purificatore potrà essere regolato a piacimento, a seconda delle necessità.

Caratteristiche del filtro

Il filtro è la componente più importante del depuratore, se non quella veramente fondamentale, necessaria per determinare la durata e la qualità del funzionamento.

Esistono vari tipi di filtri, ma generalmente, soprattutto nei purificatori di ultima generazione, viene utilizzato il filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air filter). Il filtro HEPA, come dettato dall’acronimo, è in grado di filtrare con grande efficienza il particolato, ossia l’insieme di tutte quelle sostanze che sono disperse nell’aria e che non siamo in grado di visualizzare normalmente.

Specialmente nelle metropoli, dove l’inquinamento è maggiore, il particolato è sempre più pieno di agenti patogeni che sono nocivi alla salute; in particolare queste polveri aeree, riescono a introdursi nelle nostre abitazioni per poi essere successivamente inalate. Ecco perché la scelta di un buon filtro può risultare necessario a preservare la nostra salute.

Si compone di una serie di foglietti in microfibra che trattengono tutte le particelle solide inquinanti, separati da membrane in alluminio. I filtri HEPA si collocano nei così detti filtri assoluti, proprio per la loro qualità di filtrazione.

I filtri HEPA sono molto efficienti, al punto da riuscire a filtrare fino al 98% di particolato, garantendo un ambiente pulito e ottimale. I filtri, naturalmente, hanno una durata limitata nel tempo a seconda del tipo di modello adoperato; sarà dunque necessario effettuare un cambio periodico, specialmente se in ambienti con maggior inquinamento; in alcuni modelli, invece, basterà effettuare un lavaggio del filtro.

Non vengono adoperati soltanto in ambito casalingo, ma anche in ambienti chimici e farmaceutici, nelle sale operatorie dove l’aerazione è fondamentale, negli aspirapolveri, nei condizionatori e nelle mascherine di protezione.

Prezzo

Naturalmente il prezzo è variabile a seconda della marca e del modello che si ha intenzione di acquistare. In genere il costo è legato alla potenza del dispositivo, oltre che alla qualità di filtrazione, anche se oramai le varie aziende hanno stilato prezzi ottimali, accessibili alla maggior parte degli acquirenti.

Un fattore di cui tener conto è sicuramente la spesa correlata alla potenza, espressa in Watt. Per capire a quanto ammonta il consumo, basterà trasformare i Watt in Kw e moltiplicare per la potenza energetica, ottenendo così l’ammontare orario.

Se però non si avesse dimestichezza di calcolo, nessun problema, ricercando tra i vari purificatori contenuti in questo sito, troverete anche la scheda tecnica che presenta il consumo orario equivalente.

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