In Puglia, all’interno del promontorio più grande d’Italia, il Gargano, si trova la Foresta Umbra. Oltre ad essere un luogo incantevole, è il cuore e l’essenza del Parco Nazionale del Gargano per le sue ricchezze naturalistiche, biologiche, faunistiche e geologiche, che meritano osservazioni attente e mirate. 

 

La Foresta Umbra il cuore del Gargano

 

Si tratta di una riserva naturale di più di 400 ettari  di boschi di faggi giganti, di aceri, olmi e querce accompagnati da più di 2500 specie botaniche e da numerosissime varietà di meravigliose orchidee spontanee. La vegetazione qui è così fitta che i raggi del sole fanno fatica a penetrarvi lasciando spazio ad ampie zona d’ombra. Forse questo potrebbe essere il motivo del nome foresta Umbra! Dalla calura estiva della costa garganica in poco tempo si arriva in un paradiso di ombra e verde percorrendo una comoda strada di circa 15 chilometri, che dalle spiagge di Vieste  permette di raggiungere il cuore del Gargano. 

 

Ma i colori della Foresta Umbra regalano spettacoli straordinari in tutte le stagioni, che diventano lo spunto ideale per gli scatti di molti appassionati di fotografia. Passeggiando lungo i sentieri, guidati dai cartelli didattici è facile incontrare volpi, ricci, scoiattoli, ma anche cinghiali, daini, caprioli, gatti selvatici e molti volatili tra i quali picchi e numerosi esemplari di gufi reali e falchi. La preservazione delle specie animali presenti è garantita dall’istituzione, nel 1995, del Parco Nazionale del Gargano, che come visto comprende la Foresta Umbra oltre al massiccio del Gargano e anche le isole Tremiti. 

 

Mentre in passato la foresta era sfruttata solo per scopi commerciali per la vendita della legna, oggi è invece un luogo dove educare all’ambiente. All’interno della Foresta Umbra si trova il Centro Natura – Museo Naturalistico presso il quale si possono organizzare percorsi, gite e anche soggiorni per bambini, ragazzi e famiglie.

 

Il Centro dotato di personale qualificato e altamente professionale collabora con altre realtà locali ed enti pubblici per offrire al visitatore la possibilità di scoprire straordinari scorci panoramici, di vivere in una natura incontaminata e imparare le regole principali per il rispetto degli habitat naturali. Il territorio della Foresta Umbra è stato infatti diviso in 4 zone di cui una, la zona A,  che è la più interna, è inaccessibile ai visitatori perché luogo di riproduzione di diverse specie animali.

 

Un’altra zona detta zona B è anch’essa incontaminata e vi si può accedere mantenendo regole rigide di rispetto come per esempio abbassare la voce ed evitare il più possibile rumori che potrebbero infastidire animali selvatici, poco abituati alla presenza umana. La zona C invece è quella con meno restrizioni, dove possibile arrivare anche con veicoli a motore. L’ultima zona, la D, invece è stata definita per raggruppare i Comuni che appartengono al territorio della Foresta Umbra e cioè Vico del Gargano, Monte Sant’Angelo, Vieste, Carpino, Peschici. Ognuno di essi possiede una caratteristica che li contraddistingue e li rende famosi luoghi turistici. 

 

Dove si trova la Foresta Umbra

 

I paesi della Foresta Umbra

 

Vico del Gargano è un piccolo paesino ricco di storia e natura, noto per il suo secolare albero di cerro, piantato da fra’ Nicola da Vico di fronte al Santuario di San Francesco, che raggiunge oltre 20 metri di altezza e una chioma dall’ampiezza di 50 metri. 

 

Monte Sant’Angelo è invece da secoli un luogo di pellegrinaggi al santuario  di San Michele Arcangelo, costruito sopra alla grotta dove comparve il Santo nel 490 e diventato oggi Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

 

Vieste e il suo Pizzomunno, un enorme monolito bianco, simbolo della città, al quale è legata un’antica storia d’amore tra due giovani del posto, portata sul palco dell’Ariston da Max Gazzè  a San Remo 2018: La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.  

 

Carpino sul lago di Varano è un piccolo borgo conosciuto per la sua tradizione a preservare la musica popolare italiana attraverso il rinomato Carpino Festival Folk che ogni anno, nel mese di agosto, attira migliaia di turisti. 

 

Peschici  e i suoi trabucchi, chiamata anche la perla del Mediterraneo, offre numerose grotte e baie bagnate da un mare cristallino, nel quale si rispecchia una pineta incontaminata che regala allo sguardo del visitatore uno scenario unico.

 

Questi Comuni della Foresta Umbra oltre a posti meravigliosi offrono anche la possibilità di gustare cibi della tradizione locale, dai sapori forti e decisi, arricchiti da erbe selvatiche che crescono spontaneamente nella macchia mediterranea e olio extra vergine d’oliva, di cui la Puglia vanta un’eccellente storia.

 

Tipiche di questa terra sono la taiella, un tortino di patate cotte al forno con pomodoro, aglio, prezzemolo, olio e sale dopo essere state coperte con mollica di pane e pecorino grattugiato; a’ ciambottè , tipica zuppa di pesce preparata dai pescatori di Vieste; i famosissimi strascènétè de répè, la pasta fresca trascinata con un coltello sul tagliere e condita con i germogli delle rape oltre all’immancabile olio extra vergine d’oliva. E ancora: bruschette, pancotto, caponata preparati con pane casereccio insaporito da olio e pomodoroni. Insomma del Gargano ci si innamora e una vacanza in questi luoghi è un piacere che ci coinvolge totalmente.