A 24 km da Andria, sorge Minervino Murge, una cittadina panoramica che, dall’alto dei suoi 500 m sul livello del mare, regala una vista eccezionale sulla Valle dell’ Ofanto, sul Parco Nazionale dell’ Alta Murgia e sulla vicina Basilicata.

Cosa visitare a Minervino Murge

 

Minervino Murge offre una visuale che non si dimentica: palazzi e chiese con elementi architettonici di pregio.

 

Il cuore del centro antico è il Borgo Scesciola, affascinante labirinto di stradine aggrovigliate e archetti in tufo, dove si affacciano le antiche abitazioni dalla facciata bianca. In piazza Bovio, spicca il profilo rinascimentale della Cattedrale Dell’ Assunta con il Palazzo Vescovile e il campanile, mentre, poco più in là, si susseguono le eleganti architetture dell’antico Monastero delle Clarisse, Palazzo Caputi, la Chiesa di San Francesco con la Confraternita del Purgatorio e il palazzo baronale o Castello.
Ai piedi dell’abitato, scavata nella roccia dai fiumiciattoli della zona, è un importante luogo di culto da più di mille anni la Grotta di San Michele con l’imponente ingresso neoclassico.

 

 

La grotta di San Michele è una cavità carsica la cui formazione risale a circa 2 milioni di anni fa, secondo testimonianze storiche, doveva essere frequentata già in epoca paleocristiana. Le più antiche testimonianze sono datate al 12 febbraio dell’anno 1000 in una pergamena conservata nell’ abbazia di Montecassino. Attualmente è adibita a Chiesa ed è un luogo sacro dedicato al culto di San Michele Arcangelo. In caso di pioggia, per motivi di sicurezza è inagibile.

 

La tradizione ha due date per celebrare S. Michele: il 29 settembre festa della dedica di una basilica romana al culto del Santo e l’8 maggio festa dell’apparizione dell’Arcangelo sul Gargano.

 

Pur essendo stata distrutta più volte nel corso dei secoli, sono custoditi molti reperti esposti all’ interno del museo archeologico: armi, vasi ed utensili risalenti al primo millennio prima di Cristo.

 

Scesciola Minervino Murge

Museo archeologico

 

Il museo archeologico è ospitato all’ interno del castello, una costruzione difensiva di origine normanna. Nel 1600 il castello subì una serie di pesanti modifiche tanto da essere trasformato in una lussuosa dimora. L’esposizione del museo comprende anfore, vasi, utensili di vario genere e armi risalenti al primo millennio a.C., fino a giungere ai primi secoli dell’impero Romano, periodo nel quale erano presenti sul territorio ville patrizie.

 

Peculiare è il tesoretto con sedici monete d’argento provenienti dalla Campania, da Arpi, e dalla città di Corinto testimonianza della vivace attività commerciale presente in quest’area nel III sec. a.C.;i pregiati gioielli in ambra,oro, argento e bronzo del VI e V sec. a.C.;il cratere da simposio e lo strigile di chiara derivazione greca; spade e cinturoni.

 

Gastronomia di Minervino Murge

 

Famoso e gustoso è il fungo cardoncello, simbolo gastronomico della città, celebrato nella tradizionale sagra di fine ottobre. Da gustare sono anche il marzapane e i panzerotti giganti.

Dove mangiare il panzerotto a Minervino Murge

 

Grottino di Minervino

 

Il grottino di Minervino è una friggitoria dove si possono gustare i panzerotti giganti. Il locale è stato fondato da Alfredo e la moglie Titina, scomparsa recentemente. Oggi Alfredo continua nella sua opera “benefattrice”, anche grazie a tutta la famiglia che lo aiuta attivamente. Non si può non assaggiare una delizia gustosa, ben condita, preparata secondo le richieste, vi sono tre varianti di panzerotto: funghi, mozzarella e pomodoro e salame. Oltre al panzerotto, vi sono anche pizze preparate secondo la tradizione e l’assaggio di formaggi e salumi locali (la mitica ricotta della murgia barese, una ricotta di pecora lasciata a fermentare tanto da creare un formaggio spalmabile piccante).

 

Si tratta di un posto rustico, spartano con tovaglie di carta, posate di plastica, tavoli situati accanto all’ altro, dove spesso vi sono lunghe attese. Dopo aver mangiato il consiglio è di smaltire le calorie nella piazza del Faro.